Una
grande mostra monografica dedicata ad Antonio
Allegri detto il Correggio: l’unico
dei tre artisti appartenenti alla cosiddetta
triade rinascimentale,
con Raffaello e Michelangelo, a cui non
sia mai stata dedicata un’esposizione
complessiva.
Terzo appuntamento
del programma 'Dieci
grandi mostre', questa mostra su Correggio
vuole cercare nelle sue opere la risposta
alla domanda non se, ma quanto cambiò,
grazie al contatto con la Roma di inizio
Cinquecento, la sua visione dello
spazio, della composizione, delle
forme.
Non sono
mai state trovate tracce documentarie ma
ci sono nelle sue opere innumerevoli indizi
di “romanità” e infatti
ormai la critica è quasi unanime
nel dare per certo che Correggio a Roma
ci sia stato, forse intorno al 1518-19.
La mostra
vuole ribaltare il problema e partire
proprio da Roma: come sede fisica
della mostra ma anche come confronto ideale
e come centro del problema. Partire da un’assenza:
la mancanza di prove documentarie; per ribadire
una presenza: l’idea di Roma nell’opera
del Correggio, la peculiarità della
sua interpretazione delle “forme”
romane.
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